Tra Spirito e Montagna

una grande insegnante di vita

Personal Experience

Ieri, 24 giugno 2012, con dei miei amici ho fatto un’ uscita in montagna.
Nove ore di cammino. Sono stati momenti pieni, alternati da gioia, silenzio, riflessione, sorrisi, concentrazione, fatica, libertà.. tutti momenti sacri, con un loro valore intrinseco. E tutto ciò attorniato dal sentimento dell’amicizia che ci legava.
Amicizia..Ieri ho riflettuto a lungo su questa parola. Tutti noi nei momenti di difficoltà ci siamo aiutati, incoraggiati, chi con un sorriso, con una battuta, chi concretamente. Ognuno si è preso cura dell’altro. E non vuol dire proprio questo amicizia? Prendersi cura vicendevolmente, esserci per l’altro. Nel momento in cui quel tuo amico ti chiede aiuto, ha bisogno di te perché non riesce a proseguire, tu amico suo, in quell’istante dimentichi i malintesi che ci possono essere stati tra voi, perché un Amico vale più di uno screzio…
Ma questo è solo una tra le tante cose che possono emergere mentre si è lì, tra i monti. Emerge, la “tocchi con mano” e la comprendi da una prospettiva più profonda.
Ecco perché affermo che la montagna è nostra Maestra di Vita. Lei ci insegna silenziosamente, sta a noi poi mettere in pratica i suoi insegnamenti nella nostra vita di ogni giorno…

Perlustrando qua e là, mi son scontrata con la vita di quest’ uomo, quest’ alpinista italiano, Walter Bonatti. Subito mi ha affascinato, approfondendo in seguito le ricerche ho visto che modello di integrità è stato e che può continuare e essere per me, per noi e per i nostri ragazzi.
Questo video riassume in breve le sue esperienze, le sue avventure.

Walter Bonatti, uno che ha fatto della montagna il suo modello di vita.

(Fonte: youtube.com)

“Montagna Vissuta: Tempo per respirare” di Reinhard Karl

Ho lasciato dietro di me la
solitudine alla macchina per scrivere.
Ascoltando dentro di me, spesso
non ho sentito altro che il
silenzio dei monti.
Di nuovo è giunta per me l’ora di
abbandonare le pianure della civiltà.
Di nuovo sono irrequieto.
Mi sono reso conto di quante ore dure
io abbia dovuto passare in montagna solo
rileggendo le mie righe.
Tuttavia sono arrivato più lontano seguendo
il lungo giro per i monti, che non seguendo
le vie del piano.
Intuisco che l’alpinismo di prestazione sportiva
possa essere anche solo una tappa della vita.
Forse l’ultimo scalino prima di diventare davvero adulti.
Ma i monti mi hanno dato molto.
Forse la lotta con la montagna è paragonabile alla salita.
Rimane impressa nella coscienza perché è così faticosa.
La felicità è paragonabile alla discesa.
Si scende facilmente e in fretta si dimentica.
Non importa quale montagna si salga:
lassù si guarderà sempre piu lontano.
Non so cosa si cerchi lassù.
La verità è casi complicata che nessuno la capisce.
In realtà la montagna è solo una meta nominale:
quello che conta, sono le ore, i minuti, i secondi,
e come si vivono.
Ora i miei problemi non saranno più
gli otto mila metri o l’VIII grado.
Il mio problema sarà ora l’arte
di salire una montagna.

(Fonte: wildworld.it)

La montagna quindi è un’esperienza forte e profonda.
“Per un bambino infatti un’escursione in montagna può realmente diventare tappa fondamentale del percorso educativo. La montagna è maestra suprema per imparare a conquistare una meta con fatica, per sperimentare il senso dell’impresa compiuta passo dopo passo, per essere immersi in una dimensione di silenzio e contatto vividissimo con la natura dove tutto acquisisce un ritmo più lento, per apprendere la condivisione della difficoltà così come dei momenti conviviali e di divertimento. Tutti elementi, questi, che realmente contribuiscono positivamente alla formazione della personalità.” 
Diventa così un’ottima educatrice. E noi stessi educatori, possiamo attingere da lei in ogni momento.
Come puoi non sentirti leggero e in pace, quando sei immerso in uno spettacolo del genere…?

La Montagna ci parla di bellezza. é lì che capiamo quale perfezione la Natura sia riuscita a compiere, con che cura e dettaglio sia stato creato il tutto. E ci accorgiamo così di far parte di questa Natura.

Uomo e Natura, un legame indissolubile.

(Fonte: youtu.be)

A cura di Anna Moznich
“Sulla montagna sentiamo la gioia di vivere, la commozione di sentirsi buoni e il sollievo di dimenticarsi le miserie terrene. Tutto questo perchè siamo più vicini al Cielo.”           Emilio Comici
..E poi arrivi in cima! E ti senti leggero.
In quel momento tutto il resto non esiste. Ci sei solo tu, così piccolo e loro, le montagne. Ma la tua anima è colma e la senti vivere dentro te. La senti assorbire quanto di bello, di sovrannaturale ti sta attorno. E stai bene. 
” Le Dolomiti! Non avevo mai visto in vita mia qualcosa di così meraviglioso. Fu un’impressione magica che dominò come un segno divino la mia vita successiva.”
                                                                              Maria M. Ogilvie Gordon
A cura di Anna Moznich
Stai camminando. Il respiro è intenso. I muscoli delle gambe sono caldi e tesi. La mente è svuotata da pensieri, ma concentrata, vigile. é in ascolto del tuo respiro, dei tuoi passi, del “silenzio pieno” della Natura che ti attornia, ti avvolge. Lo sguardo è fisso al suolo, ma poi ad un tratto “ti fermi, alzi la testa e di fronte a te si levano pareti e torri, masse rocciose e spigoli di travolgente imponenza e grazie slanciate come campanili, che si inerpicano con piglio gotico in un cielo che non è blu e che pure è più blu del blu, non azzurro e che pure è più intenso dell’azzurro, simile contemporaneamente a un luminoso nontiscordardime, allo scuro zaffiro e all’occhio celeste di un bambino.” (Walter Schmidkunz) 
Questa intensità ti travolge, da lasciarti sbalordito di fronte all’ imponenza, ai colori che che la montagna riesce a dipingere. 
Ma sei a metà strada e col cuore pieno, continui con maggior forza il tuo cammino..